Unnikked - Esperienze personali in campo informatico

Un nuovo workflow per la scrittura dei post

Posso affermare di aver scritto i miei post, sia qui che su unnikked.ga utilizzando svariati modi.

Quando ho usato Wordpress ho utilizzato l’editor integrato, quando ho scritto l’engine del blog custom ho utilizzato un mini editor messo su con 4 righe di javascript.

Ho persino scritto articoli con Vim e pubblicato il contenuto tramite il terminale e curl (esperienza eccitante e frustrante) e stackedit.

Per un bel po’ di tempo ho snobbato questo strumento, non vedendone la potenzialità e sopratutto per il setup utilizzato.

Ora che ho migrato i miei due blog su Github Pages ed utilizzo il generatore di sito statico Jekyll la musica è cambiata.

Che tipo di editor cercavo?

Mi piace usare markdown, ma mi piace modificare il sorgente avendo un po’ di comodità, in particolare mi riferisco all’inserimento delle immagini.

Caricare l’immagine in una cartella, copiare il path ed inserirlo a mano: che dolore! Oltre ad essere soggetto a continui errori – che frustrazione!

Stackedit consente di editare un documento markdown fornendo un’anteprima real time più alcune utilità tipiche degli editor WYSIWYG.

editor stack edit

Non solo, ha la comodissima funzionalità di importare foto dal proprio account Google+, rendendolo utile.

importa foto

Le immagini possono essere richiamati dal documento anche dopo essere stato pubblicato sulla repository.

Utile per non riempire la repository con file, facendone aumentare lo spazio occupato, poi si trattano dei server di Google, affidabilità e velocità. (ahah)

Una volta che scrivo per bene il mio articoletto lo pubblico sulla repository.

pubblica

easy peasy lemon squeezy